Servizio civile UNPLI 2010

DA  GENNAIO AVRA’ INIZIO IL SERVIZIO CIVILE 2009-2010.

Dal 7 gennaio 2010, a Favara viene svolto il Servizio Civile Nazionale della Pro Loco, presso la sede del Castello dei Chiaramonte di Favara e si concluderà il 7 gennaio 2011. Il progetto denominato “Castelli e fortificazioni lungo la costa agrigentina” si pone l’obiettivo di valorizzare e catologare i beni culturali del territorio coinvolto. fanno parte del Servizio Civile Agata Vaccaro, Michela Sciumè, Baldo Corallo.

Dal 5 novembre 2007, a Favara viene svolto  il servizio Civile della Pro Loco, presso la sede del Castello dei Chiaramonte di Favara e si concluderà il 4 novembre 2008. Sono impegnate nell’attività tre volontarie: Miriam Bruccoleri, Vanessa Lazzano e Annalisa Puma . L’operatore locale di progetto è Antonio Moscato. Il titolo del progetto è: Le torri di guardia della costa agrigentina ed i castelli dell’entroterra.

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Obiettivi Generali

Scopo del seguente Progetto è quello di promuovere, con il coinvolgimento di Enti, Associazioni, Operatori Turistici locali, etc., la conoscenza e la fruizione dei beni culturali, artistici e paesaggistici del territorio da parte degli abitanti e dei visitatori, turisti, studiosi nonché valorizzare e rendere trasferibili i  risultati provenienti da un valido lavoro di ricerca, catalogazione e classificazione dei dati territoriali dei beni in parola;

Promuovere, altresì , unitamente agli Enti preposti ed alle Associazioni di categoria, il miglioramento quantitativo e qualitativo dell’offerta complessiva alberghiera e della ristorazione;

Aggiornamento sugli atti normativi e/o regolamenti (nazionali, regionali e locali) riguardanti gli interventi a favore dei beni culturali e del turismo culturale anche con la previsione della realizzazione e gestione di un centro di informazione e documentazione;

Sollecitare, con particolare riguardo ai centri “minori”, lo sviluppo di forme innovative ricettive, quali agriturismo, bed and breakfast, case per ferie, affittacamere, case rurali;

Coinvolgere “gli altri” nella conoscenza della realtà  locale e delle problematiche connesse con le emergenze del territorio siano esse culturali, sociali,  intellettive o relazionali;

Raccogliere, selezionare ed eventualmente rielaborare materiale sulle tematiche indicate nel progetto.

Aggiornamento del sito internet dell’associazione  e collegamento con quello istituzionale dell’UNPLI SC  (www.serviziocivileunpli.it) e dell’Ufficio (www.serviziocivile.it);

Realizzazione di un ufficio stampa;

Sviluppare il senso civico dell’appartenenza e della partecipazione attiva alla vita pubblica, sia essa sociale, culturale, economica e politica.

 

Quanto sopra darà certamente un notevole impulso alla crescita socio–culturale, ma soprattutto economica del territorio.

 

Obiettivi Specifici

Le azioni principali del Progetto saranno, nello specifico, tese a:

 

–         effettuare una ricerca, catalogazione dei beni presenti sulterritorio;

–         sensibilizzare i residenti , in particolare i giovani (anche attraverso la raccolta di testimonianze degli “anziani”), nel riscoprire e valorizzare le risorse culturali, artistiche, paesaggistiche,artigianali, folcloristiche, gastronomiche;

–         progettare e realizzare interventi di supporto alle diverse realtà coinvolte nel Progetto per favorirne una maggiore fruizione;

–         favorire e supportare la realizzazione di eventi culturali;

–         operare a fianco delle pubbliche amministrazioni in termini d’attenzione alla problematiche territoriali, coinvolgendo anche altre Associazioni e i singoli cittadini;

–         apertura di uno sportello informativo per i giovani e gli studenti in particolare;

–         coinvolgere le Scuole di ogni ordine e grado, attraverso visite, incontri, mostre, etc, al fine di favorire l’interesse dei giovani e giovanissimi verso il proprio territorio, ma anche incrementare e fortificare il “senso di appartenenza” di ognuno verso la propria comunità prima, e quella regionale e nazionale poi; obiettivo, questo, di fondamentale importanza perché permette al cittadino di riannodare i fili col passato e non perdere le proprie radici, la propria identità.

 

L’obiettivo finale del Progetto, in termini numerici, è quello di elevare almeno del 20% i dati di partenza.