Alla radice come stimoli ideativi della pittura, Farruggia colloca una esplorazione memorativa dei luoghi della sua terra, una sorta di scenario inconfondibile nel profilo dei luoghi e di ambienti, di brani della civiltà contadina come a tracciare una sorta di flash-back con al fondo una vibrante tensione malinconica.
Il tono generale è come ricondotto nell’ambito di questa percezione visuale che ha una sua fresca dimensione esplorativa reale, ma come senza scadimenti di tono né accentuazioni virtuosistiche, perché alla base c’è il possesso convinto di una tecnica pittorica che coniuga mirabilmente il tratto disegnativo completo nelle sue articolazioni descrittive e una tavolozza delle tonalità fresche nella varietà degli accostamenti.
E’ proprio una sorta di prisma di colori e di immagini che si fanno espressione viva di una realtà vista con un trasporto sensitivo, come in una esplorazione della memoria che scava nei luoghi, negli squarci di un mondo che si fa scenario inconfondibile di questa realtà.
L’ambiente respira nella sua orditura composta e serena, quasi a trovare spazi di una autentica esplorazione, proprio in quella che abbiamo definito tempo fa < >.
Davanti alle sue opere si ha modo di cogliere il senso di una lettura esplorativa di un reale che si affida al fascino seducente dei luoghi colti nella intensità di un transfert memorativo che ravviva il panorama con la presenza frequente di personaggi, come scandire i tempi di un ritmo musicale: è la dolce musica dei ricordi in un intreccio di presenze e di realtà che rimbalzano vive su quello che abbiamo definito < >.
In tal modo l’artista scopre determinate consonanze emotive che affida a questo suo linguaggio espressivo, dal tono convincente e di chiara lettura, su basi stilistiche maturate grazie ad un cromatismo tonale e ad una sensibile vena narrativa senza farsi trasportare da metodologie innovatrici e rivoluzionarie.
E’ un artista sorvegliato in quello che potremmo definire pentagramma musicale della sua sensibilità, per cui la sua tavolozza senza dubbio scaltrita, ma sincera, figlia naturale di una sensibile vena poetica, lo impegna nel cercare con la generosità degli impulsi umani, le luci, le vibrazioni, il calore, di un suo mondo espressivo.